Con la pubblicazione del Bando ISI INAIL 2025-2026, torna uno degli strumenti più attesi dalle imprese che intraprendono investimenti per il miglioramento degli standard di salute e sicurezza sul lavoro. Le risorse disponibili ammontano a 600 milioni di euro, con contributi a fondo perduto che possono arrivare ad un massimo di 130 mila euro per progetto. Le domande di accesso dovranno essere inoltrate in via telematica, accedendo alla piattaforma online disponibile sul sito ufficiale dell'INAIL.
Vediamo, di seguito, quali sono i beneficiari del bando, le spese ammissibili e l'entità del contributo a fondo perduto concesso, focalizzando l'attenzione sulle opportunità riservate alle imprese agricole.
Indice degli argomenti:
Beneficiari e requisiti
I principali destinatari del Bando ISI INAIL 2025-2026 sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio. Va però considerato che l'accesso e le condizioni possono cambiare in base all'asse di finanziamento scelto.
I 5 assi di finanziamento
Il bando è organizzato in cinque assi di finanziamento, ciascuno pensato per finanziare interventi mirati rispetto al rischio e al contesto aziendale. Ricordiamo che lo stanziamento complessivo è pari a 600 milioni, di cui 510 milioni destinati alla misura "generalista" e 90 milioni dedicati all'agricoltura. La ripartizione delle risorse in base agli assi di finanziamento è la seguente:
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Asse 1.1 - Riduzione dei rischi tecnopatici: 93 milioni
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Asse 1.2 - Adozione di modelli organizzativi e responsabilità sociale: 12 milioni
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Asse 2 - Riduzione dei rischi infortunistici: 175 milioni
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Asse 3 - Bonifica da materiali contenenti amianto: 140 milioni
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Asse 4 - Micro e piccole imprese con specifici codici ATECO: 90 milioni
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Asse 5.1 - Agricoltura (micro e piccole imprese operanti nella produzione agricola primaria dei prodotti agricoli): 70 milioni
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Asse 5.2 - Agricoltura giovani: 20 milioni
La scelta dell'asse va fatta non solo in base alla percentuale di contributo, ma valutando anche altri aspetti, come la dotazione disponibile nella propria Regione, la coerenza tecnica dell'intervento rispetto ai requisiti dell'allegato di riferimento e la capacità dell'impresa di presentare evidenze e documentazione adeguata a quanto richiesto.
Le risorse disponibili, infatti, oltre ad essere differenziate in base all'asse, sono ripartite per Regione. Per esempio, la Sicilia presenta uno stanziamento complessivo di oltre 25 milioni di euro, con una dotazione particolarmente rilevante sull'Asse 2 (circa 10 milioni) e sull'Asse 5 (quasi 8 milioni). In Lombardia, invece, la dotazione complessiva arriva a circa 114 milioni di euro, con risorse importanti sia sull'Asse 2 sia sull'Asse 3, dedicato alla bonifica dell'amianto. Per approfondire, consulta le tabelle con la ripartizione delle risorse economiche per ciascuna Regione.
Infine, per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4 il bando prevede la possibilità di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, una delle principali novità del bando ISI INAIL 2025-2026. In pratica, oltre all'investimento che costituisce il fulcro della domanda, l'impresa può includere un secondo intervento complementare, con l'obiettivo di rendere il progetto più completo. L'intervento aggiuntivo è finanziabile all'80% del suo valore e non può essere scelto a discrezione dell'azienda, ma deve essere selezionato esclusivamente tra quelli elencati negli allegati di riferimento per ciascun asse, rispettando requisiti tecnici, condizioni e limiti previsti.

Importi e percentuali: come si calcola il contributo
Il contributo è a fondo perduto e viene calcolato sulle spese al netto dell'IVA, secondo percentuali che variano in base all'asse:
- per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4 la copertura arriva fino al 65% delle spese ritenute ammissibili
- per l'Asse 1.2 si può arrivare fino all'80% dell'importo delle spese ritenute ammissibili;
- per l'Asse 5 la percentuale è fino al 65% per il sub asse 5.1 e fino all'80% per il sub asse 5.2.
In termini di importi, il finanziamento concedibile deve rientrare tra 5 mila e 130 mila euro. Non si applica il limite minimo alle imprese con meno di 50 dipendenti che presentano domanda sull'Asse 1.2.
Intervento aggiuntivo: quando è possibile e quali limiti ha
Come anticipato nel paragrafo precedente, per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4, è prevista anche la possibilità di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo. Sul piano economico, la componente "extra" può essere finanziata fino all'80% del suo valore, ma entro un doppio limite:
- l'importo massimo dell'intervento aggiuntivo non può superare 20 mila euro
- l'intervento aggiuntivo deve rientrare nel massimale complessivo di 130 mila euro, considerando la parte già richiesta per il progetto principale.
Investimenti finanziabili
Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 assi di finanziamento:
- Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (vedi Allegato 1.1);
- Progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (vedi Allegato 1.2);
- Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (vedi Allegato 2);
- Progetti per la bonifica e lo smaltimento dei materiali contenenti amianto (vedi Allegato 3);
- Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (vedi Allegato 4);
- Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (vedi Allegato 5)
Investimenti finanziabili: focus per il Settore Agricolo (Allegato 5)
Il Bando ISI INAIL 2025-2026 finanzia investimenti sulla meccanizzazione, quindi l'acquisto o il noleggio con patto di acquisto di nuovi mezzi dotati di soluzioni in grado di ridurre le emissioni, migliorare efficienza e sostenibilità, diminuire rumorosità e, soprattutto, contenere rischi infortunistici e rischi legati a operazioni manuali.
Come riportato nell'Allegato 5, le spese ammissibili includono:
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Spese tecniche: massimo 1.850 euro per la redazione della perizia asseverata, obbligatoria in fase di domanda.
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Spese di progetto: acquisto o noleggio (con patto di acquisto) di trattori o macchinari agricoli e forestali, combinati secondo le seguenti modalità:
- un trattore e una macchina agricola
- due macchine, di cui una con motore e una senza
- due macchine prive di motore
Le spese di progetto non possono superare l'80% del prezzo di listino di ciascun bene. Per i trattori, è stato introdotto un nuovo limite: il costo di listino degli accessori necessari per lo specifico allestimento richiesto non può eccedere il 30% del prezzo di listino del trattore (dotato di cabina ROPS e pneumatici).
I mezzi acquistati devono rispettare specifici requisiti tecnici. I trattori devono essere conformi al Regolamento europeo 167/2013 e avere una potenza nominale inferiore a 176 cavalli (130 kW), mentre le macchine agricole devono aderire alla Direttiva Macchine 2006/42/CE. Per quanto riguarda la sostituzione, i trattori da rottamare devono essere stati immessi sul mercato prima del 1° gennaio 2013. Per i mezzi antecedenti al 2005 è ammessa solo la rottamazione, mentre i trattori e le macchine da permutare o rottamare devono essere di proprietà dell’impresa da almeno tre anni entro il 31 dicembre 2025.
Per quanto riguarda i criteri di valutazione, i parametri che concorrono al punteggio sono cinque:
- Misura del miglioramento
- Fattore di rischio
- Condivisione con le parti sociali
- Condivisione con i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale (Rls/Rlst)
- Iscrizione alla Rete del lavoro agricolo di qualità (RLAQ)
Inoltre, qualora si richiedano due beni, ciascuno deve raggiungere autonomamente il punteggio minimo previsto (130 punti) e soddisfare i requisiti collegati alla Misura e al Fattore di rischio.

Come presentare domanda: modalità e termini
La domanda va presentata esclusivamente online tramite i servizi telematici INAIL. Accedendo al portale INAIL, nella sezione "Accedi ai servizi online", le imprese troveranno una procedura informatica con percorso guidato che consente di compilare e inviare la richiesta di finanziamento, nel rispetto delle modalità operative indicate negli Avvisi regionali/provinciali.
Lo sportello telematico per la presentazione delle domande è aperto dal 13 aprile e fino alle ore 18:00 del 28 maggio 2026. In questa finestra, di circa sei settimane, le imprese possono compilare la domanda di partecipazione e ottenere il codice per il Click Day.
La data del click day, così come quelle relative alle fasi successive, non è ancora stata comunicata ufficialmente, ma sulla base delle edizioni precedenti è attesa tra giugno e luglio 2026.