Il governo ha approvato il Disegno di Legge sul Made in Italy che prevede una serie di misure e iniziative finalizzate a promuovere e sostenere l'eccellenza delle imprese italiane. L'obiettivo principale di questo provvedimento è quello di potenziare il Made in Italy attraverso l'introduzione di nuove risorse e misure di tutela per le aziende, favorendo il consolidamento sul mercato nazionale e internazionale. In attesa della pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale e dell'emanazione dei relativi decreti attuativi, facciamo il punto della situazione, analizzando nel dettaglio le misure introdotte a favore delle imprese.
Dettaglio delle misure e ambiti di applicazione
Le misure del Ddl Made in Italy riguardano tre grossi ambiti:
Sostegno a filiere strategiche
In questo ambito è stato istituito un Fondo Sovrano per il Made in Italy con una dotazione iniziale di un miliardo di euro, con l'obiettivo di sostenere le filiere strategiche. Nello specifico, questa misura economica verrà utilizzata per sostenere settori considerati strategici per lo sviluppo economico dell'Italia, fornendo risorse finanziarie e di supporto a filiere produttive che rivestono un ruolo chiave nell'economia nazionale.
Il Disegno di Legge, inoltre, prevede il rifinanziamento di una serie di incentivi sempre incentrati sul sostegno del Made in Italy. Segnaliamo, ad esempio:
- il rifinanziamento della Nuova Sabatini, con un plafond di 247 milioni di euro. Come sappiamo, l'agevolazione sostiene le micro, piccole e medie imprese (PMI) nell'acquisto o acquisizione in leasing di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.
- l'istituzione di nuovi voucher per l'acquisto di servizi di consulenza per i brevetti. Questo incentivo, chiamato Voucher 3i e gestito da Invitalia, è stato istituito, per il triennio 2019-2021 per supportare le imprese nella registrazione di un brevetto per invenzione industriale, allo scopo di valorizzare e tutelare, in Italia e all'estero, i propri processi di innovazione.
- il rifinanziamento di misure per l'imprenditoria femminile.
Competenze e formazione
Oltre all'istituzione di un nuovo corso di studi, il Liceo de Made in Italy, il Disegno di Legge ha introdotto un nuovo strumento per il mercato del lavoro, che prevede un programma di trasferimento delle competenze generazionali per le imprese con non più di 15 unità.
Si tratta di una forma di tutoraggio che consente ai datori di lavoro di stipulare dei contratti fino a 12 mesi con lavoratori che sono già in pensione da non oltre 2 anni. Questi lavoratori, quindi, vengono assunti per svolgere una funzione di tutoraggio a favore di nuovi assunti a tempo indeterminato di età inferiore a 30 anni assunti.
Per i giovani neo-assunti, inoltre, è previsto l'esonero dei contributi previdenziali. Per quanto riguarda la remunerazione corrisposta al "lavoratore pensionato", invece, il compenso riconosciuto non concorre alla formazione di reddito ai fini Irpef e non è assoggettato a contribuzione previdenziale, sino ad una soglia massima percepita di 15 mila euro l'anno.
Promozione e tutela del Made In Italy
In questo ambito, il nuovo Disegno di Legge ha introdotto misure sia per la promozione culturale e turistica italiana, sia per la tutela dei prodotti Made in Italy.
Per quanto riguarda i settori agrolimentare, turismo e cultura, considerate come filiere strategiche, ecco le principali novità contenute nel testo del Ddl:
- sostegni economici per la protezione delle indicazioni geografiche italiane (agricole, alimentari, del vino e delle bevande) e per la valorizzazione delle biodiversità, mediante l'istituzione di fondi specifici, come quello per i distretti del prodotto tipico italiano.
- introduzione di una nuova forma di impresa definita "Culturali e Creative", con un apposito albo e un fondo presso il ministero, e istituzione del "Piano nazionale strategico per la promozione e lo sviluppo delle imprese culturali e creative".
- finanziamenti al settore fieristico, con la concessione di risorse finanziarie fino a 50 milioni di euro per l'anno 2024 da destinare alle fiere internazionali svolte in Italia.
- creazione di nuove certificazioni di qualità legate al Made in Italy, come quella riservata ai ristoranti italiani all'estero da esibire per attestare la qualità Made in Italy dell'attività ristorativa.
Invece, per quanto riguarda la tutela dei prodotti Made in Italy, le principali misure introdotte dal Ddl sono:
- utilizzo delle nuove tecnologie, come la Blockchain, per la tracciabilità dei prodotti e della filiera produttiva, in modo creare un catalogo nazionale per il censimento e la verifica delle conformità alla normativa vigente.
- creazione di un marchio ufficiale che attesti l'origine italiana delle merci. Le imprese italiane potranno scegliere di utilizzare tale contrassegno inserendolo in etichetta.
- incentivazione al processo di associazione tra produttori e redazione di un disciplinare finalizzato alla valorizzazione di determinati territori e relativi prodotti tipici (sia di produzione industriale che artigianale).
- istituzione di una commissione tecnica che avrà il compito di redigere delle linee guida sull'eccellenza nella produzione della pasta.
Nel Ddl Made in Italy, infine, sono previste anche una serie di misure volte ad intensificare la lotta alla contraffazione attraverso un sistema sanzionatorio più efficace e una riorganizzazione degli Uffici preposti.