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In questo articolo vedremo nel dettaglio quali sono i finanziamenti e contributi a fondo perduto attualmente disponibili, i requisiti di accesso e le spese ammissibili. Si tratta di misure di sostegno economico destinate alle imprese italiane che intendono avviare e/o incrementare progetti di digitalizzazione e internazionalizzazione delle attività.

Indice degli argomenti:

Fondo 394/81: richieste di accesso ai finanziamenti

Il Fondo 394, dedicato alle realtà aziendali che vogliono rivolgersi al mercato estero, si avvale delle risorse messe a disposizione dal PNRR – Next Generation EU e ha una dotazione totale di 1,2 milioni di euro che saranno così distribuiti:

  • 800 milioni, da destinare sotto forma di finanziamenti a tasso agevolato;
  • 400 milioni, concessi in contributi a fondo perduto.

Nello specifico, per quanto riguarda i contributi a fondo perduto, le imprese potranno richiedere incentivi fino al 25% (nel rispetto del limite degli aiuti di Stato, complessivamente concessi in regime di Temporary Framework). La quota sale al 40% per le realtà aziendali che hanno sede operativa da almeno sei mesi nel Mezzogiorno (Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Puglia, Abruzzo, Basilicata e Molise). Per le imprese del Sud Italia, inoltre, il PNRR ha previsto una riserva pari al 40% delle risorse totali (la cosiddetta Riserva Sud).

Le richieste di accesso ai finanziamenti dovranno essere inviate a SIMEST entro e non oltre il 31 maggio 2022, in modalità online utilizzando il portale dedicato. I soggetti richiedenti potranno inoltrare una sola domanda per una delle tre iniziative finanziabili (fino ad esaurimento delle risorse disponibili):

  1. Sviluppo del commercio elettronico
  2. Transizione digitale ed ecologica
  3. Partecipazione a fiere e mostre internazionali

Vediamo, di seguito, quali sono le spese ammissibili e gli importi massimi che è possibile richiedere per ciascuno dei tre strumenti.

Sviluppo del commercio digitale

Il Fondo mette a disposizione finanziamenti agevolati e incentivi per la creazione di una piattaforma e-commerce da utilizzare per l'export di prodotti Made in Italy. È possibile accedere agli incentivi anche per investimenti volti al miglioramento di piattaforme già esistenti o per accesso a marketplace e altre tipologie di piattaforme gestite da terzi. Per questa forma di finanziamento, le aziende possono richiedere:

  • un importo massimo di 300 mila euro, in caso di creazione o miglioramento di una piattaforma di propria gestione;
  • un importo massimo di 200 mila euro, in caso di accesso a marketplace.

In entrambi i casi, è possibile richiedere i finanziamenti per un importo minimo pari a 10 mila euro (per maggiori dettagli sulla durata del finanziamento, sulle modalità di rimborso e sull'elenco delle spese ammissibili, scarica la scheda SIMEST)

Transizione digitale ed ecologica

Attraverso questo strumento, le imprese possono accedere a finanziamenti e contributi per attività e investimenti finalizzati alla transizione digitale ed ecologica e alla competitività sui mercati esteri. In questo caso, i richiedenti posso accedere ad un importo massimo di 300 mila euro (per sapere di più sulle spese ammissibili, scarica la scheda pubblicata da SIMEST).

Partecipazione a fiere e mostre internazionali

La terza iniziativa finanziabile riguarda la partecipazione a fiere e manifestazioni di carattere internazionale, che hanno come obiettivo quello di promuovere beni e servizi Made in Italy. Le aziende potranno utilizzare le risorse concesse (per un importo massimo richiedibile di 150 mila euro) per l'adesione ad un singolo evento organizzato anche in Italia, sia in presenza che in modalità virtuale (per i dettagli sulla tipologia di eventi previsti dal Fondo, scarica la scheda SIMEST). 

Transizione 4.0

Con la Manovra 2022, le misure previste da Piano Transizione 4.0 sono state prorogate e rimodulate fino al 2025, per sostenere gli investimenti innovativi e la "digital transition" delle imprese italiane.

Rispetto agli anni precedenti, per il nuovo triennio 2023-2025 la proroga prevede un credito d'imposta pari a:

  • 20% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 10% per investimenti fino a 10 milioni di euro
  • 5% per investimenti fino a 20 milioni di euro

Questi incentivi possono coprire gli investimenti solo con riferimento ai beni materiali (allegato A), mentre l'agevolazione per i beni ordinari resta ferma al 2022. 

Le quote cambiano, invece, per gli investimenti relativi ai beni immateriali 4.0 (allegato B). La proroga, infatti, prevede un credito d'imposta pari al 20% per il 2023, al 15% per il 2024 e al 10% per il 2025.

Nuova Legge Sabatini

La Legge Sabatini è stata rifinanziata con ulteriori 300 milioni di euro, con lo scopo di sostenere gli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese, facilitando l'accesso al credito per l'acquisto di beni strumentali, finalizzato all'incremento della competitività del sistema produttivo del Paese.

Nello specifico, le agevolazioni potranno essere richiesti per investimenti volti all'acquisto di 

  • macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo;
  • hardware, software e tecnologie digitali

La misura prevede due strumenti finanziari:

  • la concessione di finanziamenti alle PMI da parte di banche e intermediari finanziari convenzionati (che possono essere supportati anche dalla garanzia del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese fino all'80% dell'ammontare del finanziamento stesso);
  • un contributo concesso dal Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui finanziamenti.

Il finanziamento deve avere una durata massima di 5 anni, per un importo compreso tra i 20 mila euro e i 40 mila euro (i fondi devono essere utilizzati esclusivamente a copertura degli investimenti ammissibili). 

Per quanto riguarda il contributo del MISE, l'importo è determinato sulla base degli interessi dei finanziamenti, il cui tasso di interesse annuo può essere pari a:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento dei rifiuti (investimenti nella cosiddetta Industria 4.0).